La finestra aperta
Piano piano ricostruisco ciò che avevo perso: in questo caso non sto parlando della mia vita ma del sito, con le funzionalità e la grafica di quello vecchio. Non so, mi trovo più a mio agio pubblicare qualcosa di veramente originale. In questi giorni non riesco a trovare l’ispirazione giusta per scrivere qualcosa o non riesco a trovarmi nella situazione ideale per farlo: per esempio stasera sento il freddo pungente che entra dalla finestra aperta (sto fumando, lascio uscire questo fumo maledetto… sembra quasi che io detesti solamente vederlo, amo però sentirlo vagare nel mio corpo). Comincio a scrivere sempre quando sono stanco, non so perchè: pare che il mio corpo senta la necessità, più che di dormire, di scrivere mentre si addormenta. Diciamo che è questo il tipo di insonnia da cui sono affetto.
La finestra aperta mi permette di sentire l’inequivocabile rumore delle macchine in strada, delle gomme che ruotano sull’asfalto bagnato: ciò mi ricorda una sera mentre tornavo a casa, da solo, dopo una cena in casa di amici. Stavo camminando su un ponte pensando al fatto che io non ho gli amici che dovrei avere. Le persone che frequento non hanno i miei stessi interessi, e quando li hanno li vivono in modo diverso. Mi spiego con un esempio: cinema. Ho un amico a cui piace il cinema, ma lui si è specializzato nella visione di film “d’epoca”, mentre io sono più sul ramo “voglio fare un film, voglio dirigere la registrazione di un corto, voglio capire bene il montaggio, etc.”. Faccio un altro esempio: musica. Ho un altro amico a cui piace far musica, è cantante, ma sta su un genere completamente diverso dal mio. Ho alcune amiche con idee politiche completamente opposte alle mie, e potrei continuare a fare esempi all’infinito. Non c’è una persona, dico una, che la pensi a modo mio, alla quale piaccia fare le stesse cose, che interpreti ugualmente le stesse cose. Sono quindi convinto del fatto che tutti noi non ci possiamo scegliere le amicizie, o in generale le persone da frequentare: è per una serie di fattori e di esperienze che un giorno ci ritroviamo a tornarcene a casa camminando da soli su un ponte e pensare che la nostra “cerchia” non sia poi così inerente a ciò che veramente siamo.
Così, un bel giorno, mi sono chiesto come si fa a cambiare radicalmente le proprie amicizie; finora non sono riuscito a darmi una risposta. L’ipotetica soluzione, per altro molto semplicistica, sarebbe quella di sparire dalla circolazione per un pò affinchè i vecchi amici smettono di cercarmi e nel frattempo entrare a contatto con la “gente giusta”, o meglio “gente adatta”. Come si fa? Frequentando i posti giusti, continuando a perseguire i miei obiettivi, seguendo la strada che ho scelto per me stesso. Già, semplice se stessi cercando di perseguire i miei obiettivi, se avessi scelto la strada per me stesso: pare sia un progetto dalla realizzazione alquanto discutibile. Chissà se un giorno riuscirò a risolvere questo problema, e chissà in che modo.


